Dekra testa la sicurezza delle auto elettriche con un crash test a 75 km/h

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Nell’ambito di un progetto di ricerca congiunto realizzato da Dekra, gruppo che svolge attività di testing e certificazioni di prodotto, e dall’Ospedale universitario a Gottinga, in Germania, sono stati effettuati dei crash test che hanno dimostrato l’elevato livello di sicurezza della automobili elettriche. Le prove sono state effettuate presso il Test Center di Neumünster ed hanno visto coinvolte una Renault Zoe, di cui abbiamo provato da poco la nuova versione, e tre Nissan Leaf, auto che hanno già ottenuto 5 cinque stelle Euro NCAP.

Le automobili sono state lanciate contro un palo a 75 km/h, una velocità di gran lunga superiori a quelle dei crash test standard, simulando diversi scenari d’impatto. La conclusione dei ricercatori è stata che i veicoli elettrici testati hanno un livello di sicurezza paragonabili a a quello dei veicoli convenzionali.

In particolare, è stato rilevato che i sistemi ad alta tensione vengono interrotti in modo affidabile in caso di incidente ed anche con una forte deformazione della batteria del convertitore non si verifica nessun tipo di incendio.

In tre dei quattro scenari d’impatto, sono state fatte scontrare lateralmente contro un palo sia la Renault Zoe, ad una velocità di 60 km/h, che la Nissan Leaf (produzione di serie 2010-2017) a 60 e 75 km/h. Inoltre, nel quarto scenario, la Nissan Leaf è stata lanciata frontalmente contro il palo ad 84 km/h. Le immagini sono comunque impressionanti.

Fondamentalmente, con un impatto laterale a questa velocità sarebbe difficile sopravvivere, “ma questo vale per ogni tipo di auto, indipendentemente dal tipo di guida”, hanno affermato i ricercatori. “I produttori di veicoli elettrici di serie sono riusciti a raggiungere almeno lo stesso livello di sicurezza che conosciamo nelle automobili a combustione”.

Lo scopo del progetto di ricerca era quello di ottimizzare il salvataggio delle persone coinvolte in questo tipo di incidenti. Successivamente ai crash test, quindi, sono stati fatti dei tentativi per ottimizzare al meglio i servizi di soccorso che possono essere eseguiti con la stessa velocità rispetto ai veicoli a motore convenzionale ed anche per i primi soccorritori non esiste un pericolo maggiore.

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